Celiachia
  Celiachia
  Schede
CIS Menu
  Link Principali
  Le Nostre Ricette
  Le Intolleranze
  Curiosità
  Info
  Utenti & Gruppi
Google Cucina
La Quinoa



Il cibo dei poveri

La quinoa (Chenopodium quinua) è una pianta appartenente alla famiglia delle chenopodiacee (spinacio, barbabietola) originaria del Cile e del Perù. Viene coltivata da circa 5.000 anni sui terreni pietrosi delle Ande, ad un'altitudine compresa fra i 3.800 e i 4.200 metri.
Le popolazioni Inca le attribuivano carattere sacro e proprietà sovrannaturali, e la veneravano in numerosi riti propiziatori. Ancora nel 1400 era, al pari di mais e patata, era il nutrimento principe di quell'antica civiltà.

Fu bandita dai conquistadores spagnoli, al contrario delle numerose piante (patata, mais, pomodoro...) che esportarono in Europa , perché legata a rituali ritenuti sacrileghi e di intralcio alla "campagna" di conversione al cattolicesimo che condussero in quelle terre. Venne quindi rapidamente sostituita da cereali di importazione europea (grano, orzo...).

Presenta foglie triangolari lanceolate, con un lungo picciolo. I suoi semi (la parte commestibile) sono piccoli e rotondi, simili al miglio, e hanno un notevole valore nutritivo, dovuto ad un alto contenuto di proteine. La farina di quinoa inoltre è priva di glutine.

La quinoa rappresenta l'alimento base per le popolazioni rurali delle Ande, tanto che gli abitanti delle città la considerano e la definiscono "il mangime dei poveri", i campesinos. La quinoa è infatti un alimento versatile, che si può preparare in diversi modi: in grani interi o sfarinato, dolce o salato, caldo o freddo, o anche come bevanda. È inoltre una risorsa economica importante per i contadini dell'Altopiano andino meridionale della Bolivia: risulta di fatto l'unica coltura dalla quale essi possono sperare di ricavare un introito monetario con cui acquistare beni indispensabili. Di conseguenza, un prodotto di sussistenza per le popolazioni locali diventa anche, allo stesso tempo, un prodotto di esportazione.

Tuttavia la quinoa subisce, sui mercati locali, la concorrenza dei cereali importati (soprattutto riso e grano), il cui prezzo è mantenuto basso grazie all'intervento dello Stato. D'altra parte, la massiccia introduzione di aiuti alimentari nel paese ha spesso effetti pesanti sul mercato interno dei prodotti locali.



Farina di Quinoa



La farina di Quinoa, molto proteica, viene aggiunta agli impasti per il pane e viene usata anche nella preparazione della pasta.


I produttori di Quinoa

Il cereale viene prodotto in maggiore o minore quantità da tutti e tre i paesi andini (Bolivia, Ecuador e Perù), ma attualmente la Bolivia è il maggior produttore, dato che la crisi economico-politica del Perù ha anche provocato una caduta della produzione agricola. Da alcuni anni, quindi, si verificano fenomeni di contrabbando fra la Bolivia e il Perù; la destinazione finale della quinoa è sconosciuta, ma le organizzazioni dei produttori ritengono che essa venga riesportato dal Perù, forse verso l'Asia. Sta di fatto che la quinoa è un prodotto generalmente in ascesa, di cui si stanno realizzando coltivazioni sperimentali negli USA (Colorado e New Mexico) e in Inghilterra. Un mercato promettente per i produttori di quinoa boliviani è proprio quello statunitense, dove viene venduta in grani che hanno subito una lavorazione maggiore, come alimento ad alto valore proteico. Anche il mercato europeo sta cominciando ad aprirsi, soprattutto grazie all'azione delle organizzazioni per il commercio equo, ma a medio termine la quinoa potrebbe entrare anche nel circuito commerciale convenzionale, aumentando quindi di molto i volumi. L'importazione di quinoa in Europa era assicurata inizialmente dalla organizzazione svizzera OS3, che cumulava tutte le richieste delle altre Ato (Alternative Trade Organizations), in modo da coordinare e pianificare le ordinazioni anche secondo le esigenze dei produttori. A partire dal 1991, questo ruolo è stato assunto dalla tedesca Gepa che ha promosso, fra l'altro, la coltivazione della quinoa con il metodo biologico.

La semina della quinoa avviene tra settembre ed ottobre, a seconda delle zone. La raccolta si effettua nei mesi di aprile-giugno.
I semi di quinoa sono piccoli come quelli del miglio, ma più schiacciati, contengono circa il 60% di carboidrati e l'11% di proteine di valore biologico piuttosto alto, addirittura paragonabile a quello dei formaggi.
La quinoa è anche una buona fonte di fosforo, potassio, manganese.
I semi di Quinoa sono rivestiti da una sostanza, la saponina, che li protegge dalle aggressioni degli uccelli e degli insetti. Questa sostanza è molto amara e quindi va rimossa prima della cottura, lavando accuratamente i semi prima di cuocerli.
Tostando i semi di quinoa per qualche minuto prima di bollirli si incrementa notevolmente il sapore di questo cereale. La cottura è veloce, 10-15 minuti in acqua bollente.
Può essere utilizzato come gli altri cereali, per preparare zuppe e minestre, o per accompagnare carne e verdure.


Le calorie della quinoa, e le sue proprietà nutritive

Su 170 grammi

Calorie: 636
Calorie da grassi: 89% del fabbisogno giornaliero
Grassi totali: 9.9 grammi
Grassi saturi 1.0 grammi
Grassi polinsaturi 4.0 grammi
Grassi monosaturi 2.6 grammi
Colesterolo 0 mg
Sodium 36 mg
Carboidrati totali 117.1 grammi
Fibre 10.0 grammi
Proteine 22.3 grammi
Vitamina A 0%
Vitamina C 0%
Calcio 10%
Ferro 87%


Foto: Felix




  
 Elly_island [ Mar 30 Ott, 2007 23:32 ] Commenta questa ricetta Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento