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Il Miglio


Che ne dite di imitare i vostri canarini e di darvi al miglio? Non preoccupatevi, non vi spunteranno becco e ali! Pensate che questo cereale era, nei secoli passati, molto utilizzato nell'alimentazione umana.
La sua origine è piuttosto discussa: originario forse delle Indie Orientali, sicuramente coltivato in Cina migliaia di anni fa, è ancora oggi molto diffuso in Asia e Africa, mentre in Europa la coltivazione per l'alimentazione umana andò notevolmente diminuendo a causa dell'introduzione del mais americano. È interessante rilevare che secondo alcuni storici il miglio fu forse il precursore di tutti i cereali: raccolto allo stato selvatico, potrebbe aver nutrito l'umanità fino alla scoperta dell'aratro.

Nell´Italia del nord nel periodo medioevale, la polenta al miglio era un piatto tipico, considerato un ottimo sostituto della carne.
Potendolo inoltre conservare a lungo, veniva spesso immagazzinato e utilizzato nei periodi di carestia. Lo sanno bene i Veneziani che devono la salvezza della loro città alle scorte di miglio. Era il lontano 1378 e i Genovesi avevano stretto d´assedio la Serenissima: non fosse stato per il cereale conservato nei magazzini Venezia sarebbe capitolata per stenti!
Ma anziché ringraziare il miglio per l´ottimo compito svolto, la sua coltivazione fu a poco a poco abbandonata sia nell´Italia settentrionale che nel resto d´Europa. Colpa del mais importato dall´America. E così il miglio fu relegato a cibo per animali. Non però nella sua terra d´origine, l´Oriente, dove è ancor oggi molto diffuso e utilizzato per l´alimentazione umana.

Anche noi, come gli asiatici, possiamo trarre benefici aggiungendo il miglio alla nostra dieta. È infatti un cereale ricco di importanti sostanze nutritive:

- vari minerali (ferro, magnesio, fosforo, silicio)
- vitamine (del gruppo A e B)
- amido (tanto quanto il mais)

Contenendo inoltre lecitina e colina è adatto alle persone sedentarie che svolgono attività intellettuali e agli organismi debilitati.
L'alto contenuto di acido salicilico fa di questo cerale anche uno stimolante per pelle, capelli e unghie.

Raffinazione

Attualmente si conoscono diverse varietà di miglio (comune, rotondo, lungo, a candela…) che vengono consumate nell'alimentazione umana dopo la decorticazione, in quanto gli strati che costituiscono la parte non commestibile sono talmente sottili e coriacei da non consentire la sbramatura come avviene per quasi tutti i cereali. Dopo il raccolto i chicchi vengono perciò puliti e decorticati della scorza. Nel miglio impiegato come mangime per animali, la scorza viene invece conservata.
Se siete curiosi e volete provare manicaretti a base di miglio, quindi mi raccomando, non mettetevi a cucinare quello dei vostri canarini

Composizione e proprietà

Il chicco di miglio è privo di glutine, molto ricco di amido ed è uno degli alimenti più ricchi di sostanze minerali tra cui ferro, magnesio, fosforo, silicio. Per il suo contenuto in acido salicilico è considerato un vero e proprio prodotto di bellezza: ha un'azione stimolante sui capelli, sulla pelle, sulle unghie. Contiene vitamine dei gruppi A e B, ingrassa meno del grano e riscalda meno dell'avena; è facilmente digeribile ed il suo contenuto in lecitina e colina lo rende particolarmente adatto a chi svolge funzioni intellettive, agli organismi debilitati, alle donne in gravidanza. L'alto contenuto in lipidi ne limita la conservabilità: conviene macinare i chicchi al momento dell'uso.



Fiocchi di miglio




Farina di miglio




Le ricette

Miglio all'egiziana di Gnus

Minestra di miglio alla friulana

Crepes di miglio e verdure e Tabulè di miglio

Focaccine al miglio e grano saraceno di Felix

Finto Couscous alle verdure di Felix

Gallette di miglio senza glutine di Felix



Foto: Felix




  
 Elly_island [ Mer 31 Ott, 2007 00:17 ] Commenta questa ricetta Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento