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Pulitura e lavatura di oggetti diversi



  • Argenteria: può riacquistare lucentezza strofinandola con una pezzuola imbevuta di ammoniaca.

  • Brillanti: ritornano al loro massimo splendore strofinandoli con spazzolino da denti immerso in saponata calda, asciugandoli poi con pelle di guanto e mollica di pane.

  • Lame di coltelli: si puliscono ottimamente fregandole con le patate crude.

  • Casseruole: per pulire una casseruola in cui si è bruciata della marmellata, si metta del grasso non salato e si faccia riscaldare. Si staccherà così in una sola pellicola la parte bruciata lasciando intatta la superficie della casseruola.

  • Lenti degli occhiali: si puliscono ottimamente con pelle morbida di guanto e meglio se inumidita con qualche goccia di alcool o acqua di colonia. Si evita il loro appannarsi quando d'inverno si entra in locale riscaldato, scaldandole prima con l'alito, o lasciandole qualche momento in tasca.


  • Oggetti smaltati: si puliscono con un composto di cremor tartaro in polvere e acqua. Si stende la pasta sull'oggetto e lo si frega lavando poi con acqua pura.


  • Oggetti d'oro: è noto che nella composizione degli oggetti d'oro entra una certa quantità di rame. Sciogliendo quindi il rame che si trova alla superficie di tali oggetti, si restituisce ad essi la lucentezza ed il colore proprio dell'oro puro. Basta perciò farli bollire in acqua in cui siasi sciolto il 3% di sale ammoniaco, e poi asciugarli diligentemente e strofinarli in seguito con pelle di daino. Si può anche usare una soluzione di bicarbonato di soda e sapone all'olio di oliva.


  • Ottone: si pulisce e se ne ravviva la sua eventuale doratura spazzolandolo con vino rosso caldo.


  • Pettini: strofinarli con spazzola di crine bagnata in soluzione ammoniacale. La pulitura può anche essere fatta a secco sfregandoli con farina di segale asciutta.


  • Pavimenti e piastrelle: tanto i pavimenti a piastrelle quanto quelli in cemento si lavano bene con acqua saponata tiepida; si asciugano con segatura di legno o con carta straccia e poi si lucidano con panno unto di olio di lino o straccio di lana su cui si sarà sfregato un pezzo di parafina. Ottima è anche la solita cera per pavimenti della quale oggi si trovano ottime marche in commercio.

  • Porte verniciate: si fregano con acqua e sale oppure con acqua di calce diluita, oppure ancora con una soluzione di cloruro ammoniaco, fregandole bene con un panno di cotone.

  • Posate: dopo aver lavato e scolato le posate, si mettono nella segatura di legno, pulitissima e ben secca. L'umidità viene tosto assorbita dalla segatura e si possono poi sfregare leggermente con un panno asciutto. Si ottiene un grande risparmio di tempo e si evita un consumo non indifferente di biancheria.
    Per togliere l'odore spiacevole di pesce e di cipolla ai coltelli ed alle posate basta dopo averli lavati in acqua fredda passarli rapidamente sopra una fiamma.

  • Recipienti unti di olio: sciogliere sale di soda alla dose del 5% in acqua bollente, quindi lavare e risciaquare scuotendo fortemente. Possono anche servire ottimamente i fondi di caffè caldi; basta immetterli nel recipiente e lasciarveli qualche minuto perchè abbiano ad assorbire i residui di unto col loro attaccamento alle pareti del recipiente. Prima di rimettervi altro olio si abbia cura che i recipienti siano perfettamente asciutti.

  • Spazzole: le spazzole da panni o da capelli, quando non sono eccesivamente unte, si possono pulire a secco strofinandole più volte con della crusca o con farina di segale. Se invece fossero molto unte, si laveranno in acqua tiepida contenente un poco di ammoniaca. Si risciaquano in acqua fredda ed è bene aver cura di metterle ad asciugare con le setole rivolte in basso altrimenti l'acqua colando sciuperebbe il dorso. Se il crine col tempo diventasse molle, gli si potrà ridare la primitiva rigidezza strofinandolo con un panno bagnato di ammoniaca. Per gli spazzolini da denti poi, perchè conservino la durezza, dopo averli usati si devono scuotere ed asciugare mettendoli entro il bicchiere col manico in giù in modo che il crine stia all'aria e si asciughi in fretta.

  • Spugne: occorre una soluzione di soda al 10% in cui si lasciano una giornata, poi si lavano ripetutamente, si immergono nell'acqua contenente un decimo di acido cloridrico e si rilavano abbondantemente con acqua pura. Si puliscono molto bene anche mettendole in acqua caldissima con succo di limone e lasciandovele per una giornata.

  • Tele cerate: adoperare semplicemente acqua calda oppure acqua e latte. Lavare con uno straccio di flanella molto grande e asciugare strofinando con forza mediante una flanella asciutta oppure con della lana. Si consiglia di non usare nè spazzole nè sapone.

  • Vasche da bagno: le vasche da bagno, i lavabi, i bidet si lavano con acqua e soda bollente. Si mantengono bianchi pulendoli con polvere finissima di bianchetto, alcool e ammoniaca.

  • Vetri: levare innanzi tutto la polvere con una spazzola o con un pennello, e pulire poi bene con un cencio di lana imbevuto in una soluzione di benzina o di essenza di petrolio. Serve molto bene anche semplicemente carta da giornale messa a macerare, quindi strizzata ed adoperata come un comune straccio. La pulizia non deve mai essere fatta quando i vetri sono colpiti dai raggi del sole. Per l'interno di bottiglie si può usare un infuso di aceto con un pizzico di tè messo prevalentemente a macerare. I bicchieri sporchi riprenderanno lucentezza se strofinati con aceto e sciacquati in acqua fredda.



Fonte: Ricettario Carli di A. Pettini


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Ringrazio Olga e Jo che mi hanno aiutato attivamente ad ampliare questa scheda.





  
 Simo [ Lun 24 Mar, 2008 09:54 ] Commenta questa ricetta Stampa l'argomento Segnala via email l'argomento