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Messaggio [AUTUNNO] Lenticchia

#1  Cappera Lun 13 Ott, 2008 16:46



Lens (Lenticchia)

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La lenticchia (lens culinaris), detta anche lente, è il seme di un'erba annuale della famiglia delle Fabaceae. La pianta è caratterizzata da uno stelo ramificato e rampicante che può raggiungere i 50/70 cm di altezza, e possiede dei baccelli rettangolari e schiacciati che racchiudono 2-3 semi dalla forma tondeggiante e appiattita, di colore che varia dal giallo-verdastro, rossastro fino al bruno e al nero (per alcune varietà orientali).
La fioritura estiva avviene tra maggio e luglio.

Origini
Pare che la lenticchia sia il più antico legume coltivato (al Louvre sono esposte lenticchie provenienti da tombe egizie) e il suo “addomesticamento” risale al 7000 a.C.. Originaria dell'Asia sud occidentale (odierna Siria), da dove si diffuse molto velocemente in tutto il bacino Mediterraneo, diventò il cibo base dei popoli poveri della Grecia e di Roma, tanto che il nome di una delle famiglie romane più importanti, quella dei Lentuli, deriverebbe da questo legume.  Inoltre, nel XVII secolo, proprio per la sua forma, la lenticchia diede il proprio nome latino alla lente di vetro.
 La elevata considerazione di questo legume rispetto a tutti gli altri, si evince anche dal racconto biblico secondo cui Esaù, per un piatto di lenticchie, vendette la primogenitura al fratello minore Giacobbe. A seguito di questo episodio, però, la lenticchia e' diventata simbolo di compenso meschino. Da qui il modo di dire "per un piatto di lenticchie" che indica l'atto di cedere qualcosa di valore in cambio di qualcosa di non adeguato e corrispondente.

Proprietà nutritive
Le lenticchie contengono proteine (veniva assunta al posto della carne dalle classi meno abbienti, ancora oggi si sente parlare di "carne dei poveri"), fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono il legume a maggior contenuto di carboidrati. Sono molto più digeribili e hanno più carboidrati rispetto a tutti gli altri legumi.
Sono inoltre ricche di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.
Basta associarle ai cereali per ottenere un piatto unico veramente nutriente, tuttavia, poiché hanno un elevato valore nutritivo, è consigliabile un utilizzo moderato.


 calorie  

 valori_nutrizionali



Negli ultimi decenni, visto l'aumento del tenore di vita e del reddito pro capite, e' diminuito notevolmente il consumo di lenticchie e di legumi in generale. In realtà non dovrebbero mancare nella dieta quotidiana perché sono un elemento nutritivo importante che contribuisce a fornire equilibrio. Già Galeno ne mise in evidenza le virtù terapeutiche. Inoltre, sono galattogene cioè favoriscono la formazione di latte nelle puerpere.

Produzione
La lenticchia è coltivata nel mondo intero e non cresce praticamente più allo stato selvaggio.
Le principali zone di produzione sono il Subcontinente indiano, il Vicino Oriente e l'America del nord.
In Italia la coltivazione della lenticchia è diffusa soprattutto in località ristrette di altopiano dove le condizioni di clima e di terreno conferiscono un altissimo pregio qualitativo al prodotto per sapore e facilità di cottura, come per esempio gli altipiani di Castelluccio di Norcia e di Colfiorito, in Umbria o di Leonessa nel Lazio. Le varietà di lenticchie più diffuse, traggono il loro nome dal luogo di origine e di maggiore coltivazione, e si dividono in due principali gruppi: a seme grande e a seme piccolo, di solito il più gustoso.
Le lenticchie dopo la raccolta vengono essiccate ed è il formato più diffuso in commercio ma si possono trovare anche lessate in scatola.


Utilizzo
A seconda del tipo di lenticchia, alcune sono da sottoporre a breve risciacquo (leggere le indicazioni sulla confezione).
Sono invece piuttosto controversi i pareri sulla necessità di metterle a bagno o meno prima di cuocerle: c'è chi sostiene che vadano tenute in ammollo 12 ore in acqua tiepida ma in realtà, se sono ben conservate, si rivelano migliori senza ammollo, con una cottura che va da un’ora a due ore (a seconda del tipo).
Solo le lenticchie a buccia spessa devono essere tenute in ammollo prima di essere cucinate.
Il sale è bene metterlo a fine cottura.

Principali varietà

    
  • la lenticchia marrone, quella che si trova soprattutto in scatola;
  • la lenticchia rossa (gialla o arancia), utilizzata nella cucina asiatica;
        
  • le lenticchie verdi, come la lenticchia verde di Villalba e la lenticchia verde di Altamura;
        
  • la lenticchia corallo o rosa, che è rossa ma sempre venduta sgusciata, conosciuta anche come “lenticchia egiziana”;
        
  • la lenticchia bionda, che è la più grossa;
        
  • la lenticchia rosa pallido come la lentillon rosé di Champagne (Francia).




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________In Italia, le varietà di lenticchie più diffuse sono:

  • Lenticchia di Castelluccio di Norcia ], molto piccola, è unica anche per il suo aspetto policromo (tigrata, giallognola, marroncina, ..), considerata tra le qualità più pregiate ed apprezzate, perché particolarmente saporita grazie al fatto che,  la pellicina sottile che avvolge i semi, quasi scompare dopo la cottura; nel 1997, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta (IGP)
  • Lenticchia di Colfiorito, prodotto agroalimentare tradizionale
  • Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food
  • la lenticchia verde di Altamura,  molto comune, più grande rispetto a quella marrone, adatta per la preparazione di contorni
  • Lenticchie di Ustica crescono su terreni vulcanici e sono di colore marrone scuro, sono uniche, piccole,  tenere e particolarmente saporite: crescono senza l’utilizzo di concimi, erbicidi, e antiparassitari.  L'unico vero limite é che sono davvero rare.









Curiosità
 È tradizione in Italia mangiarle durante la notte di San Silvestro: la loro forma appiattita e tondeggiante, simile ai soldi, ne fa il piatto della fortuna per eccellenza e così, più ne mangiamo a Capodanno, più avremo un anno ricco e felice!!

Conservazione:
  • lenticchie in scatola: conservare in luogo fresco e asciutto. Una volta aperto il prodotto conservare in frigorifero, adeguatamente protetto e consumare entro 2-3 giorni;
        
  • lenticchie secche: conservare in luogo fresco e asciutto, in confezioni integre. Una volta aperte, sarebbe meglio chiuderle in un contenitore di vetro, riporle in un luogo fresco, asciutto e buio. Si conservano anche per un anno.

Coltivazione, raccolta
Nelle zone a clima mediterraneo, poste a quote basse (< 800-900 m), la semina delle lenticchie avviene in autunno, tra la fine di ottobre e i primi di novembre, mentre a quote superiori agli 800-900 m,  o nelle zone interne a clima più continentale, si impone la semina primaverile (marzo-aprile), passato il pericolo delle forti gelate.

Al momento dell'acquisto
Se acquistate le lenticchie sfuse dovete mondarle accuratamente, per eliminare eventuali scorie;
 se sono in sacchetti sigillati, controllate che non siano contaminate da parassiti o larve, controllando  che non vi siano fori sulla superficie delle lenticchie.
Quando il prodotto è confezionato controllate l'origine e la data di raccolta, perché se le lenticchie sono troppo vecchie richiederanno ammolli e cotture prolungate, a discapito del sapore.
Se acquistate lenticchie in scatola controllate che il contenitore stesso non presenti rigonfiamenti o ammaccature, perché in tal caso, potrebbero essersi sviluppati microorganismi dannosi all’interno del prodotto.

Uso in cucina
In cucina le lenticchie sono usate principalmente per preparazioni come zuppe, minestre o contorni, come il nostrano zampone o cotechino con le lenticchie. In altri paesi le lenticchie si utilizzano anche nelle insalate o per farne purè.
Per quanto riguarda la cottura delle lenticchie, è bene usare pentole di acciaio, ghisa, terracotta o ferro smaltato ma non di alluminio, poiché diventerebbe nero.
 

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_____Alcune ricette con le lenticchie






Scheda a cura di Cappera e Bibi




Fonti: www.aamterranuova.it/article61.htm ; www.italiadonna.it ; www.disanapianta.com ; www.alimentipedia.it ; www.Wikipedia.it ; www.giallozafferano.it



 




____________
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..io parlo, secondo la mia ignoranza..(Fiorello G.)
 
Ultima modifica di Bibi il Gio 16 Ott, 2008 23:24, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: [AUTUNNO]Lenticchia

#2  tork Lun 13 Ott, 2008 17:52

manu   questa scheda mi piace in maniera particolare

pensa che io mangio quasi esclusivam quella di santo stefano di sessanio bow  bow
non ti dico quello che riescono a fare con le lenticchie il giorno della sagra     
 



 
Ultima modifica di tork il Lun 13 Ott, 2008 17:53, modificato 1 volta in totale 
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