La Santoreggia
La pianta della felicità
...gli erboristi medievali pensavano che i suoi semi potessero curare le infermità del cuore, togliere la malinconia e restituire felicità e sorriso...
Nome comune di piante aromatiche della famiglia delle Labiate.
La Satureja hortensis, originaria dell'Asia occidentale e diffusa in Europa, è detta anche "erba cerea", ha steli verdi carnosi e foglie piccole, chiare e ramificate e cresce in ciuffi di 30 - 40 cm sui terreni asciutti e soleggiati.
I fiori compaiono in estate di colore bianco o rosa.
La santoreggia montana (Satureja montana) nota anche come "erba acciuga", tipica delle zone montane nordeuropee, è un sempreverde dalle foglie scure a portamento strisciante i cui fiori sono bianchi.
E' molto diffusa in Inghilterra, dove si chiama "savory", che significa anche "saporito".
Era già molto utilizzata dai Romani per profumare e insaporire le ricette.
Il nome, che deriva dal termine latino satyrus, fa riferimento alle proprietà afrodisiache attribuite anticamente a questa pianta che in epoca più moderna ebbe il suo periodo di splendore ai tempi di Luigi XIV, il re Sole, che pare ne apprezzasse tanto il gusto quanto le virtù.
Raccolta e conservazione
Si utilizzano le foglie poco prima della fioritura e le infiorescenze in piena fioritura.
I rametti di santoreggia avvolti nella pellicola per alimenti o nella plastica si conservano in frigo per 1-2 giorni.
Per l'essiccazione, recidere i fusti alla base in agosto e raccoglierli in mazzi da lasciare appesi in luogo ventilato, asciutto e ombroso per 2 settimane.
Poi esporli al sole per circa 2 ore e batterli per separare i fusti dalle foglie che conserverete in barattoli di vetro puliti e asciutti.
Satureja hortensis e Satureja montana
Usi in cucina
La santoreggia era considerata la pianta della felicità e con essa si aromatizzavano anche i dolci.
L'aroma è forte e pungente, molto simile a quello del timo, ma è piccante nel contempo ed era utilizzata come sostituto del pepe, anche se con la cottura perde un po' del suo piccante.
E' ottima con tutti i legumi (soprattutto fave e fagioli), formaggi e uova.
Le foglie si usano nelle insalate, nelle minestre o nei sughi.
Ha la capacità di rendere più digeribili le pietanze
Si adopera nei liquori o come infuso.
Lenticchie alla santoreggia
200 g di lenticchie
1 cipolla
2 carote
1 foglia di alloro
1 manciata di santoreggia fresca
olio e sale
Far cuocere le lenticchie in 1 litro d'acqua con le carote, 1/2 cipolla e la foglia d'alloro. Quando sono cotte, scolate bene e conditele con la santoreggia, il resto della cipolla cruda tritata finemente, l'olio e il sale.
1 cipolla
2 carote
1 foglia di alloro
1 manciata di santoreggia fresca
olio e sale
Far cuocere le lenticchie in 1 litro d'acqua con le carote, 1/2 cipolla e la foglia d'alloro. Quando sono cotte, scolate bene e conditele con la santoreggia, il resto della cipolla cruda tritata finemente, l'olio e il sale.
Zucchine al pomodoro
600 g di zucchine
400 g di pomodori maturi
100 g di ricotta meglio se di capra
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 - 3 rametti di santoreggia
pecorino grattugiato
olio e sale
Affettate le zucchine sottilmente e mettetele in una teglia, condite con olio e aglio a fettine e infornate per 20 minuti a 200°
Nel frattempo rosolate la cipolla con l'olio unite i pomodori pelati e tritati al coltello e fate asciugare a fiamma vivace, prima di spegnere condite con il sale e la santoreggia.
Ungete una pirofila distribuite a strati le zucchine, la ricotta sbriciolata e la salsa di pomodoro.
Spolverate di pecorino e cuocete in forno 20 minuti prima di servire
400 g di pomodori maturi
100 g di ricotta meglio se di capra
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 - 3 rametti di santoreggia
pecorino grattugiato
olio e sale
Affettate le zucchine sottilmente e mettetele in una teglia, condite con olio e aglio a fettine e infornate per 20 minuti a 200°
Nel frattempo rosolate la cipolla con l'olio unite i pomodori pelati e tritati al coltello e fate asciugare a fiamma vivace, prima di spegnere condite con il sale e la santoreggia.
Ungete una pirofila distribuite a strati le zucchine, la ricotta sbriciolata e la salsa di pomodoro.
Spolverate di pecorino e cuocete in forno 20 minuti prima di servire
Virtù terapeutiche
La santoreggia contiene poca vitamina C, B ed E, sali minerali.
Il componente principale è il carvacrol, presente anche nell’origano.
L’olio di santoreggia agisce contro i batteri e il contagio di funghi.
Ha proprietà digestive e tonico stimolanti.
Bagni o pediluvi con una manciata di santoreggia sono stimolanti e tolgono la stanchezza.
Fonti:
Dizionario enciclopedica della cucina italiana
Piante Aromatiche Ed. Giunti-Demetra
http://www.thais.it/
Le ricette di CucinaInSimpatia
Schede
Santoreggia di Jo
Primi
Cavatelli Al Ragù D'anatra E Santoreggia di Jo

















sto cercando dei modi per utilizzarla... 



