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Messaggio [SCHEDA] Un Primo Assaggio

#1  Silente Lun 05 Nov, 2007 15:09

Da dove viene il Vino?


Il vino è una bevanda a base di frutta fermentata. La ricetta che permette di trasformare l'uva in vino è più o meno questa:

  • Raccogliete una grande quantità di grappoli d'uva matura
    Potete anche utilizzare dei lamponi o altri tipi di frutta, ma, nel 99,9% dei casi tutti i vini del mondo sono fatti con l'uva.


  • Versate i grappoli in un recipiente pulito ed inossidabile.


  • Schiacciate i grappoli per estrarne il succo


  • Pazientate


Semplificando, fare il vino non è niente altro che questo. Una volta che i grappoli sono schiacciati, i lieviti(piccolissimi organismi unicellulari che si trovano in natura nella vigna e sui grappoli) entrano in contatto con lo zucchero d'uva.

Questi lieviti trasformano gradualmente lo zucchero in alcool. Producono anche anidride carbonica che poi evapora.
Una volta che il lavoro dei lieviti è terminato, il mosto è diventato vino.

Lo zucchero che si trovava negli acini non esiste più o quasi; si è trasformato in alcol. Più i grappoli sono maturi e dolci, più il vino sarà alcolico.

Questo processo si chiama "Fermentazione"

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Messaggio Re: Un Primo Assaggio

#2  Silente Lun 05 Nov, 2007 15:57

Che cosa esiste di più naturale?


La fermentazione è un processo totalmente naturale che non richiede la mano dell'uomo, salvo versare i grappoli in un contenitore e poi estrarne il succo.
Lo stesso genere di fermentazione si produce nel succo di mele dimenticato troppo a lungo in frigorifero, e questo senza il vostro aiuto

Il latte, che contiene un altro tipo di zucchero, produce una piccola quantità di alcol se resta una giornata intera sul tavolo della cucina. (Il famoso latte fermentato...)

Dato che sto parlando di latte ricordo che è stato Louis Pasteur a scoprire la fermentazione nel XIX secolo. L'ha scoperta, non l'ha inventata

Alcune mele paradisiache del giardino dell'Eden hanno senz'altro avuto il tempo di fermentare prima che Pasteur nascesse. Ma era davvero un paradiso, il luogo in cui esisteva il vino?

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Messaggio Re: Un Primo Assaggio

#3  Silente Lun 05 Nov, 2007 17:27

E...Poi sono arrivati i Viticultori


Se i produttori di vino si basassero sulla ricetta schematica che ho descritto qui sopra, saremmo ridotti a bere un vinello di poco conto, che difficilmente riuscirebbe a darci l'ispirazione e il coraggio suffcienti per scrivere un 'opera su questo soggetto.

Gli uomini e le donne che fanno il vino possono scegliere il tipo di recipiente nel quale lasciare avvenire la fermentazione (i materiali principali sono l'acciaio inossidabile, la vetroresina e il legno), la misura del recipiente e la temperatura del mosto durante il processo di fermentazione.
Ogni scelta può influire moltissimo sul sapore e sulla qualità del vino. Terminata la fermentazione, possono scegliere la durata di maturazione del vino, che dipende anche dal tipo di recipente in cui avviene tale maturazione. La fermentazione può durare giorni o settimane, e la maturazione d qualche mese fino a qualche anno.
Se vi risulta difficile prendere decisioni, non scegliete mai di fare come mestiere il produttore di vino.

Sapore Locale


L'uva, la materia prima del vino, non proviene dal nulla. Il luogo in cui cresce - il suolo e il clima di ogni specifica regione, il terroir come pure le tradizioni e gli obiettivi delle persone che coltivano l'uva e producono il vino - influenza la natura dell'uva matura e il gusto del vino fatto a partire da tale uva.Per questo molte delle informazioni che si imparano in materia di vino ruotano proprio intorno ai paesi e alle regioni in cui è prodotto.
 




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Messaggio Re: Un Primo Assaggio

#4  Silente Lun 05 Nov, 2007 17:52

Di che colore è il vostro appetito?


Il lato infantile che si trova in ognuno di noi è acccontentato: anche per quanto riguarda il vino, è del tutto normale preferire certi colori piuttosto che altri. NOnsi può continuare a dire che non ci piace la "verdura verde" superata l'età dei sei anni, ma si possono manifestare apertamente le proprie preferenze per il vino bianco, rosso rosato.

Perchè Vino Bianco?


Chi ha inventato la denominazione "vino bianco" doveva essere daltonico. Basta dare un'occhiata per accorgersi che il vino bianco è giallo   Tuttavia questa espressione è diventata universale e quindi viene chiamato vino bianco.
Il vino bianco è un vino senza il colore rosso (o rosa, che fa parte della famiglia dei rossi). Pertanto, i vini gialli, i vini dorati e i vini ambrati rientrano tutti nella categoria dei vini bianchi.

Se andate negli Stati Uniti e ordinate il White Zinfandel, non aspettatevi un vino bianco, come lascerebbe supporre il nome. E' infatti un vino rosato molto diffuso.

Ci sono due  possibilità per ottenere un vino bianco. La prima consiste nell'utilizzare uve a bacca bianca, che, tra l'altro non sono bianche. Gli acini dell'uva bianca sono verdim tra il verde e il giallo, giallo oro o anche, a volte, giallo rosato. Fondamentalmente, si chiama uva bianca tutta l'uva che è rosso scuro o rosso-blu.

Il secondo metodo per ottenere vino bianco è un pò più complesso. Consiste nell'utilizzare uva rossa, ma soltanto la polpa, senza la buccia degli acini. Si ottiene in tal modo un vino bianco, semplicemente perchè la polpa degli acini d'uva a bacca rossa non è rossa, dato che il colore si trova nella buccia. Se evitate che il mosto entri in contatto con le bucce, potete ottenre un vino bianco. In realtà, pochi vini bianchi sono prodotti partendo da uva rossa (lo Champagne èun'eccezione degna di nota).

Il Vino Bianco si serve freddo ma non ghiacciato. In un ristorante dove vi verrà servito un bianco troppo freddo, prima di berlo aspettate che si riscaldi un pò. Se vi piace il vino freddo, sappiate che berlo leggermente meno freddo vi farà scoprire nuovi sapori.   

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Messaggio Re: Un Primo Assaggio

#5  Silente Lun 05 Nov, 2007 18:20

Il Vino Rosso


Nel caso del vino rosso, il nome è corretto. I vini rossi sono rossi.

Possono essere rosso-viola, rosso rubino o rosso mattone pallido, ma sono sempre rossi.
I vini rossi si ottengono a partire da uva rossa o rosso-blu. Alcuni parlano di uva nera, senza dubbio perchè il nero è il contrario del bianco.

La principale differenza che salta all'occhio tra vino rosso e vino bianco è dunque il colore. Il colore rosso si ottiene lasciando il mosto (incolore) a contatto con le bucce dell'uva rossa. Questa fase si chiama "macerazione" e permette ai pigmenti di essere dissolti ed assorbiti. Oltre al colore, la macerazione a contatto con le bucce dona al vino altri polifenoli, che danno struttura e tannicità al vino. La prsenza di tannini nel vino rosso costituisce la differenza fondamentale tra vino rosso e vino bianco.
Un metodo sicuro per rovinarvi il piacere di un vino rosso consiste nel berlo troppo freddo. I tannini contenuti nei vini rossi possono dare un gusto amaro quando il vino è troppo freddo, come, per farvi un esempio un tè forte bevuto freddo. Al contrario, molti ristoranti servono il vino rosso troppo caldo... (a volte mi chiedo dove lo conservino...) La giusta temperatura per un vino rosso si indovina facilmente se, quando prendete in mano la bottiglia, al tatto risulta fresca.


Sensibilità al vino

Avete forse già sentito alcune persone lamentarsi che non possono bere vino, nè rosso nè bianco, senza poi soffrire di mal di testa o accusare qualche disturbo... Spesso, chiamano in causa i solfiti del vino. Anche se non sono un medico ne tanto meno una scienziata, posso affermare che i rossi contengono meno anidride solforosa dei bianchi.
Ricordo che sono i tannini nel vino rosso ad assicurarne la conservazione, la quale, nel caso del vino bianco, è garantita dall'anidride solforosa.
I vini rossi contengono anche istamina ed altre sostanze provenienti dalla buccia degli acini, che possono eventualmente causare allergia. In ogni caso, è più probabile che i fastidi siano dovuti all'anidride solforosa, quando è usata in dosi elevate._

 




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#6  Silente Mar 06 Nov, 2007 09:21

Rosati Fragranti


Anche se i rosati (rosè) sono fatti a partire da acini rossi, il vino che ne risulta non è rosso semplicemente perchè il mosto viene lasciato per poco tempo a contatto con la buccia degli acini, qualche ora al massimo, mentre nel caso del vino rosso è lasciato per giorni o settimane intere. La brevità del c ontatto con le bucce fa in modo che solo una minuscola quantità di tannino venga assorbita dal mosto.
Per questa ragione potete bere senza problemi il vostro rosato freddo, proprio come il vino  bianco.

Un altro modo per ottnere un vino rosato prevede l'utilizzo di uve a bacca rossa poco pigmentate. E' possibile anche mescolare uve a bacca rossa con uve a bacca bianca. E' invece tassativamente vietato mescolare vino rosso e vino bianco.

Dieci buone occasioni per bere un rosato


  1. Quando durante una cena a due, lei ha ordinato il pesce e lui la carne (o viceversa)
  2. Quando un vino rosso sembra troppo impegnativo per la situazione.
  3. Per tutti i pranzi all'aria aperta, le grigliate i picnic nelle calde giornate d'estate.
  4. Per disabituare i vostri figli, fratelli, amici o voi stessi a bere la Coca-Cola.
  5. In occasione di un buffet freddo.
  6. Per celebrare l'arrivo della Primavera o dell'Estate.
  7. Con del prosciutto ed in altri pasti a base di salumi.
  8. Con una meravigliosa Zuppa di Pesce o con grosse chele di granchio.
  9. Quando avete una voglia irresistibile di mettere dei cubeti di ghiaccio nel vostro vino.
  10. Per una cena galante a San Valentino (o per tutte le altre occasioni romantiche).


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Messaggio Re: [SCHEDA] Un Primo Assaggio

#7  Silente Mar 06 Nov, 2007 10:15

Champagne e Spumanti

Mi piace chiedere ai miei amici quale vino porterebbero su un'isola deserta, ovvero, quale vino potrebbero bere fino alla fine dei loro giorni senza mai stancarsene.
Per quanto ci riguarda, è lo Champagne

In un certo senso è una scelta strana percheè, anche se adoriamo lo Champagne, non lo beviamo tutti i giorni, ma solo in circostanze appropriate.
Per accogliere gli invitati, per celebrare un'occasione particolare a casa e per fare un brindisi ogni tanto.
Non abbiamo bisogno di scuse per bere lo Champagne, ma lo Champagne non è un vino da bere tutte le sere.

La presenza di una bella spuma e di fitte catenelle di bollicine negli spumanti è data dalla resenza di anidride carbonica, un derivato naturale della fermentazione, che il produttore decide di mantenere nel vino.
Durante la fermentazione del mosto, lo zucchero si trasforma, grazie alla  presenza di lieviti, in alcol, anidride carbonica e altre sostanze. Se si impedisce
all'anidride carbonica di fuggire via, essa si discioglie nel vino e forma allora le bollicine; è il principio basilare per ottenere lo spumante natuarale

Il più famoso spumante del mondo è lo Champagne, prodotto in Francia nella zona omonima, utilizzando un metodo particolare.

Se qualcuno prova a impressionarvi servendovi dello pseudo-champagne, non lasciatelo fare. Nei paesi dove si è autorizzati a chiamare "Champagne" qualsiasi vino spumante, ci sono forti probabilità che i vini di cattiva qualità approfittino di tale nome.

Proprio per questo i produttori dei migliori vini spumanti degli Stati Uniti non usano il termine "champagne", pur avendone la facoltà, per rispetto dei loro colleghi francesi.

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Messaggio Re: [SCHEDA] Un Primo Assaggio

#8  Silente Mar 06 Nov, 2007 11:51

Termino questa Scheda con:

Un Dolce Finale


Il mondo del vino riserva ancora molte sorprese. Non esistono infatti solo i vini secchi, bianchi, rossi o rosati, pur con tutte le loro variegate sfumature di gusto.

Al termine di una cena al ristorante, perchè non prolungare il piacere della buona tavola sorseggiando un vino passito, più ricco di zuccheri, o addirittura un vino liquoroso, come uno splendido Marsala, con un tenore alcolico più elevato?

Li possiamo abbinare a formaggi particolari, così come ai dolci, ma anche gustare da soli, meditando sulle meraviglie che la natura e la mano dell'uomo sanno creare.
 




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