Nelle nostre campagne il periodo di luglio è stato da sempre caratterizzato da un momento di fondamentale importanza per le famiglie contadine: la mietitura e la battitura del grano.
Il duro lavoro, specialmente laddove non c'erano macchine a dare un aiuto, era sempre e comunque, anche in momenti duri e difficili, un'occasione per stare insieme e fare festa. Dovremmo imparare molto dai nostri nonni in questo, anziché affliggerci e abbatterci alle minime difficoltà, isolandoci da tutto e tutti... Allora era d'obbligo trovare del buono anche nei momenti 'no', mentre oggi... va beh...).
Non divago....Vi invito a trovare il tempo per guardare i filmati... Soprattutto i giovani; aretino a parte (se non capite qualcosa, chiedetemi pure), queste sono cose comuni a tutta la nostra tradizione italiana e andrebbero tenute ben strette!
Ovviamente tutto comincia a novembre con la semina:
Vicino ad Arezzo in particolare, la sagra di Ruscello si configura come una veria e propria rievocazione storica, per di più con fini benefici (i ricavati della vendita dei biglietti della lotteria vengono destinati all'acquisto di autoambulanze attrezzate, di volta in volta donate a vari enti come la croce rossa, la croce bianca, la misericordia, etc).
Il padellone all'ingresso della sagra.
La ''sagra dei maccheroni co l'ocio'' (ocio si legge con la o chiusa e la c strisciata, me raccomando! E non chiedetemi come la Bibba, cos'è l'ocio eh?! E' ovvio! Il maschio dell'oca come lo vulìte chiamère? Oco? 'Nsarà vero!), mostra un patrimonio contadino ormai quasi perduto, di cui i giovani (trovo l'ardire di comprendermici anche io nonostante i miei trent'anni) non sanno praticamente niente... Gli organizzatori, con la loro mascotte Piersilvio (un ocio appunto, non destinato al sacrificio), cercano di mantenere vivo quantomeno il ricordo di questo momento fondamentale della vita contadina di una volta, con sfilate di carri (baròcci) trainati da micce (ciuchi) e vecchi Landini (trattori) perfettamente funzionanti che giungono persino in città, per far conoscere a tutti un'eredità di cui purtroppo, a parer mio, non comprendiamo fino in fondo il valore.
I mitici landini.
Qui si spiega ai cittini come si lega con la cinghia il volano del trattore alla trebbia e le varie fasi della lavorazione del grano (pula, paglia, chicchi, scorie, etc)
Gli òmini al lavoro alle prese con le ''manne''.
Durante i giorni della festa si possono vedere da vicino le vecchie macchine che nel dopoguerra hanno cominciato a dare una mano ai contadini che fino ad allora lavoravano la terra con il solo ausilio delle braccia e al più più delle bestie.
Ecco quindi: trattori, trebbie, battitrici, macchine in tutto e per tutto funzionanti che si possono vedere all'opera mentre separano i chicchi di grano dalla paglia; giovani e meno giovani in cima ad alte cataste di balle che con i forconi buttano le fascine nella bocca di questi giganti rossi e fumosi, in attesa del giusto premio (pappatoia pesante annaffiata da piparello e cicalino ) che le donne nel frattempo preparano in cucina: pentoloni enormi di sugo d'ocio con cui condire delle magnifiche pappardelle ricavate da sfoglie -rigorosamente tirate a mano col cernicchio -altrimenti noto come mattarello- e fatte con uova di... serve dirlo? - esageratamente enormi, esageratamente buone ed esageratamente tante ), ocio al forno ed i famosi colli d'ocio ripieni (inutile sperare di trovarne una sola rondella se si arriva alle otto di sera!), serviti con patate, fagioli o cipolle al forno.
Non mancano ovviamente magnifici esemplari di tori (no no non vacche, ho constatato con i miei occhi! ) chianini -e non-:
E non potevo mancare di farvi vedere i frutti del LORO duro lavoro: capirete che anche il NOSTRO lavoro di mandibole è stato duro et faticoso... Ma ben ripagato
La fila per entrare al luogo deputato alla pappatoia pesante, in contrapposizione con l'angolo pizzeria (semivuoto)
E' uno sporco lavoro (specie se non c'è il tovagliolo), ma qualcuno lo deve pure fare...
Il nome del ristorante 4 stelle SUP
Il retro del menù
In ultimo il programma di quest'anno ''in lingua'' :
Jo
Avrei voluto scrivere di più, spiegare meglio e tradurre certi termini... Ma credo che i video siano molto più esplicativi... Io non farei altro che fare un misero riassuntino da persona ignorantissima in merito.
Spero comunque che questo spaccato di vita di un tempo possa farvi piacere
Già, Memole, ora che mi ci fai pensare... forse facevo meglio a postare in schede? Non so ditemi o spostate direttamente voi
____________ "Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito." (Snoopy)
Grazie Papi , sono d'accordo con te su tutta la linea: questi son patrimoni che andrebbero gelosamente custoditi e tramandati, e dovrebbero essere d'insegnamento ai giovani che di sicuro non hanno la più pallida idea di cosa significhi duro lavoro e sacrificio, né come le cose che mangiano arrivino fin sulla loro tavola!
E' incredibile comunque, come le tradizioni popolari si rassomiglino da regione a regione: anche da noi, in occasione della trebbiatura, i piatti forti sono il sugo di papera e la papera al forno a legna... mamma che bei ricordi che ho!!!
____________ One small cat changes coming home to an empty house to coming home. (Pam Brown)
Papinaaaa! è bellissimo questo Topic! Mi piacciono tanto queste tradizioni!
La festa della trebbiatura che fanno vicino casa mia è molto più in piccolo e, come dice Min, da noi si mangia pasta con sugo di papera muta
E tu c'hai dato ieri con l'oSCIO eh?!? !! c'ha una faccina!!
Eh credo sia normale Min... Le tradizioni si somigliano perché hanno un forte carattere di stagionalità... Ogni tempo ha il suo cibo, e a parte alcune logiche differenze dovute alla 'latitudine'... Le storie si ripetono... E sapevo che magari molti si sarebbe ritrovati in questi racconti, vuoi perché li hanno vissuti in prima persona o magari ascoltati nei racconti dei genitori o dei nonni
Bibiiiii sì che c'ho dato!!! il mio ultimo pasto come si deve (e infatti stanotte ho accusato un po'... ma solo poco) La faccina era bellissima e non solo quella! Anche da freddo era speciale! Ho pure spiluzzicato un toccodi ocio al forno e... Mamma mia!
In effetti mi manca la foto un po' macabra dei resti sulle tavole
____________ "Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito." (Snoopy)
Io non ricordo di aver mai partecipato alla mietitura del grano, ma mi hai riportato alla memoria, quando ad ottobre vendemmiavo con il nonnino, ero piccola, fazzolettino in testa e via nelle vigne.... che nostalgia
aggiungo che trovavo "ottima" la colazione del vendemmiante, che cadeva alle 10 del mattino ed era rigorosamente salata ed untuosissima
Grazie Papi
____________ ... Con la bocca e col cuore... Fiore fai così... (Chocabeck - Zucchero)
Assolutamente sì: untuosissime e ipercaloriche (d'altra parte dovevano lavorare!)
Ok la prossima scheda facciamola sulla vendemmia e la raccolte delle olive
Per non parlare di un'altra festa importantissima, occasione di socializzazione per eccellenza: l'uccisione del maiale
Criss, addirittura in HP?
____________ "Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito." (Snoopy)
azie Papi, bellissimo racconto. Ho ritrovato alcuni momenti di quando ero bambina, e ho rivissuto i racconti dei miei nonni
Loro si che si sudavano il pane
Ricordo, che qualche anno fà, 7 o 8 forse, in una scuola di Milano venne chiesto ad alcuni bambini di una scuola elementare di disegnare alcuni
animali e disegnarono il pollo arrosto, la mucca viola, perchè così li conoscevano
____________ Alessandra
Una puntura di zanzara prude meno, quando sei riuscito a schiacciare la zanzara
Assolutamente sì: untuosissime e ipercaloriche (d'altra parte dovevano lavorare!)
Da noi in Abruzzo si chiama lu sdijunà (che è una perfetta traduzione dell'inglese breakfast: rottura del digiuno), e una delle cose che i nostri contadini sono soliti mangiare sono pipindun' e ove. La scena bucolica vede le donne che vanno nei campi portando un'enorme fersora (padella) avvolta in un canovaccio per tenerla calda, e in un altro canovaccio una gigantesca pagnotta casereccia cotta nel forno a legna, e poi il vino, il coltello... I contadini si mettono all'ombra di un bell'albero, tagliano il pane a fette e ci mettono in mezzo pipindun' e ove. Diciamo che il tutto avviene, boh? alle 8 di mattina? bé, non è strano se si considera che loro stanno in piedi dalle 5!!!
____________ One small cat changes coming home to an empty house to coming home. (Pam Brown)
ma quindi quelle fette accanto alla pasta?
polpettone d'oco??
____________ I videogiochi non influenzano i bambini. Se pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva
(K.Wilson, Nintendo)
Quelle fette sono il collo d'ocio!
In pratica è il collo, ovviamente svuotato e pulito, in cui viene messo il ripieno (sul sito ci sono quelli di gallina fatti dalla nonna ). E capirai perché finiscono subito... Non hanno molta resa nella quantità. Ma nella qualità
____________ "Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente, ma non avevo finito." (Snoopy)
Non hanno molta resa nella quantità. Ma nella qualità
immagino...
____________ I videogiochi non influenzano i bambini. Se pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva
(K.Wilson, Nintendo)
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